Tutte le coppie che prima o poi pensano di avere un bambino, desiderano tre cose fondamentali: avere il figlio nel momento della propria vita più adatto, senza incorrere in problemi di infertilità o ridotta fertilità; avere un decorso della gravidanza del tutto normale e sereno fino al suo termine fisiologico; soprattutto, avere un figlio sano.

Purtroppo ciò non si verifica nel 100% dei casi. L’infertilità ha una frequenza non trascurabile; quando la gravidanza ha inizio esiste una certa probabilità che esiti in aborto spontaneo; la gravidanza può essere complicata da varie problematiche (es.: diabete gestazionale, eclampsia, distacco di placenta); ed infine, il neonato può presentare una malformazione congenita, oppure avere un peso non adeguato, o nascere prima del termine fisiologico della gravidanza, o avere una malattia genetica, o sviluppare nei primi anni di vita una seria disabilità (es.: paralisi cerebrale, sordità, difficoltà cognitive o comportamentali). La buona notizia è che questi eventi possono essere in parte previsti o ancora meglio evitati del tutto.

E’ necessario sapere che una coppia di futuri genitori in buona salute prima dell’inizio della gravidanza (in particolare la futura mamma) ha la possibilità di ridurre sensibilmente molti problemi.

E’ necessario sapere che il periodo più fragile e delicato di ogni nuova vita umana è il periodo embrionale che intercorre tra il giorno del concepimento e la fine della 10° settimana di gestazione, calcolata dalla data dell’ultima mestruazione materna. Ed è necessario riflettere  sul fatto che la prima visita ostetrica viene di solito effettuata proprio poco prima o intorno alla 10° settimana di gestazione, quando gran parte degli organi del futuro bambino si sono formati e il feto deve solo crescere e perfezionare il suo sviluppo.

Negli ultimi anni si sono accumulate molte e valide evidenze scientifiche che consentono di ridurre il rischio che si verifichi uno o più dei problemi elencati sopra. Ad esempio se la futura mamma assume acido folico durante l’età fertile, prima della gravidanza e nel primo trimestre di gravidanza riduce il rischio del 72% di anencefalia e spina bifida (due gravi malformazioni del sistema nervoso centrale); se una donna non fuma riduce il rischio di infertilità di circa il 30%, e di avere un neonato prematuro di circa il 25%. Gli esempi sono numerosissimi, ma ancora scarsamente noti e messi in pratica.

Il progetto CCM- Agenas, in collaborazione con 4 prestigiose istituzioni,  ha due missioni  principali:

  1. integrare e aggiornare le risorse esistenti già disponili nell’ambito di queste tematiche,  in particolare vedere i siti  www.pensiamociprima.net; www.mammainforma.it; www.primadellagravidanza.itwww.testfc.org
  2. colmare le lacune esistenti attraverso un’informazione più mirata e personalizzata alle donne e alle coppie in età fertile, e attraverso un aggiornamento il più ampio possibile offerto ai professionisti della sanità.

La visione del progetto CCM-Agenas è che pian piano, nel tempo, tutte le coppie di futuri genitori siano responsabilmente informate sulle varie precauzioni utili a evitare i principali rischi riproduttivi, e abbiano la possibilità di un colloquio e di una visita con il proprio medico di fiducia per migliorare la propria salute, e nella prospettiva di una futura gravidanza, migliorare la salute dei propri figli.